frendeites

Artista, designer, interior designer o direttore artistico? La designer Stéphanie Langard sfuma i confini e infonde poesia e significato ai suoi pezzi, reinventando il design del XNUMX° secolo.

Nel suo laboratorio, appena installato in un edificio industriale, ci riceve Stéphanie Langard. Alle pareti, alcune mensole metalliche dove dormono utensili, casse e pezzi di legno, insieme a un lungo tavolo che presenta vari prototipi in terracotta, dalla purezza modernista, creano un'atmosfera studiosa e solitaria. A prima vista, la Normande è uno di quei creatori per i quali la produzione di oggetti non può essere concepita senza una grande dose di riflessione e concetti. Il suo corpus? Il lavoro ibrido di una testa ben fatta, una mano virtuosa e un cuore che batte al ritmo di strumenti, linee fluide, e trae la sua energia dalla natura, dalla scrittura introspettiva e dagli incontri.

In un'epoca di felice transdisciplinarità, dove l'arte si riconnette con la mano, il saper fare e rinnova la creazione progettuale, il tempo della sacrosanta gerarchia dei generi è finito. Gli artisti sono allo stesso tempo architetti che progettano spazi abitativi, designer di oggetti e artisti visivi appassionati di High Tech. Tengono d'occhio le arti dello spettacolo, evitando la loro strumentalizzazione e gadgetizzazione spesso eccessiva da parte dei marchi. Il corpus plurale, intriso di significato, infanzia e poesia della designer Stéphanie Langard ne è una bella illustrazione.

Andargli incontro è una ricerca iniziatica. Un viaggio durante il quale dovrai imparare a farti strada attraverso labirintiche terre. Il laboratorio che scopriamo è un'oasi segreta di pace, come tagliata fuori dal mondo, negli angoli tranquilli di Pantin. Puoi trovare tutto lì. Luce, prima. Una luce che bagna nei suoi raggi languidi pezzi di legno di quercia, polvere di argilla, sculture nel design e opere in gestazione. Questa stessa luce che troviamo nella gioia solare che anima il volto di Stéphanie Langard.

Stéphanie ha forgiato la sua anima, la sua arte e le sue armi, sotto la guida di un padre ebanista. Nutrita al biberon con l'essenza di legni rari, la sua infanzia a contatto costante con la bella materia le conferisce una meticolosa e fine padronanza di strumenti e assemblaggi, tecniche e materiali. Vissuta da una passione artistica che si traduce inizialmente in disegno e pittura, sperimenta poi nuovi mezzi durante i suoi anni al Beaux-Arts di Reims. Con il pragmatismo nel mirino, Stéphanie Langard si è poi spostata verso il design integrando a Los Angeles il prestigioso Art Center College of Design, dove la sua immersione nel sistema di pensiero anglosassone le ha offerto una nuova visione dell'artigianato. .

Esploratrice curiosa, assetata, incallita, Stéphanie Langard sostiene l'incontro di idee e lo scontro di culture. Seguendo le orme di Michele De Lucci, alla Domus Academy di Milano, sviluppa il suo spirito critico. Circondato da una popolazione più cosmopolita che mai, elogia la fluidità della condivisione, la diversità dei percorsi e, per la prima volta, vede all'opera la forza del collettivo. Circondata da un miscuglio di diverse professioni e specialità, sta assistendo a una nuova forma di complementarietà tra universi che vorrebbe decompartimentare. Lo stilista aiuta lo stilista. Lo scultore ispirato dal pittore. Uno stato d'animo che non la abbandonerà mai, la sua visione dell'arte la porterà sempre a questo crocevia di mondi.

Tra i suoi tanti cappelli, di Stéphanie Langard potremmo dire che è anche una poetessa. Sforzandosi di portare una prospettiva umile e filosofica sulla vita, afferma attraverso le sue opere il bisogno di "sentire". E a che serve la poesia, se non ad incantare il mondo? Dargli un significato? Lasciati commuovere da ciò che ci circonda? I sensi si innestano poi al significato offerto dalla poesia. Il design si unisce alla sua visione poetica. Con volumi che noi “leggiamo” come campo espressivo prediletto, le sue sculture rendono palpabili i concetti astratti che lo abitano.

Attraverso la sua arte, Stéphanie Langard offre momenti di magia, fughe incantevoli, momenti di tregua. Tra poesia, pragmatismo e leggerezza, si lascia guidare dall'anima di un bambino e da convinzioni mature. In 3D, l'artista si sforza di servire gli interessi sociali attraverso la forza estetica ed emotiva di un'opera.

Così connesso agli altri, il loro splendore rimane ai suoi occhi la più bella delle ricompense.

 

Stéphanie Langard presenterà presto due mostre:

- ALBERI INCORONATI: dal 6 settembre al 18 ottobre 2021, Place du Louvre, 75001 Parigi.

- MOSTRA PERSONALE: dal 16 al 19 settembre 2021, 80 rue de Turenne, 75003 Parigi.

 

Stephanie Langard

 

Per ulteriori informazioni, visitare il sito Sito web di Stéphanie Langard.



Logo-ML SiteADC

di architettura in edicola

D'A
 

display pop-up RIVISTE